Il 21 Giugno, in occasione del Solstizio d’Estate, si celebra ormai da dieci anni la giornata Internazionale dello Yoga.
Era il 2014 quando la richiesta del Premier Indiano Narendra Modi di istituire una giornata Interazionale dello Yoga venne accolta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.
Inoltre la pratica antichissima dello Yoga per via della sua influenza sulla storia e sull’umanità è stata inserita dall’Unesco nella lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.



Narendra Modi e l’International Yoga Day
Narendra Modi è un politico indiano (classe 1950) al quale dobbiamo appunto l’istituzione della giornata Internazionale dello Yoga e non solo: durante la sua carriera politica ha promosso molteplici iniziative in favore della promozione e tutela di questa disciplina con una particolare attenzione al cambiamento climatico. Secondo il politico la pratica Yoga aiuta l’uomo a prendere consapevolezza della sua stretta connessione con la natura e di conseguenza lo sensibilizza alla salvaguardia dell’ambiente circostante.
Narendra Modi dice:
“ Lo yoga è un dono inestimabile dell’antica tradizione indiana.
La pratica dello Yoga incarna l’unità di mente e corpo, pensiero e azione, moderazione e appagamento, armonia tra uomo e natura, e l’unione tra il singolo individuo e l’infinito. Lo yoga non riguarda solo fare esercizio fisico, ma ci permette di scoprire noi stessi ed il fatto che siamo una cosa sola con la natura e con il mondo. Proprio l’unione con il tutto, e quindi con il pianeta e l’universo, dovrebbe spingere l’uomo a un maggior rispetto di tutto ciò che lo circonda e questa consapevolezza potrebbe aiutare a risolvere il problema del cambiamento climatico.”
Perchè il 21 Giugno è la giornata Internazionale dello Yoga?
La data del 21 Giugno è stata scelta in quanto Solstizio dell’Estate, la giornata dell’anno con più luce solare, in questo giorno secondo la tradizione indiana si pensa anche che Shiva abbia iniziato a trasmettere i suoi saperi sullo Yoga ai discepoli.
Inoltre il 21 Giugno è Dakshinayana, ovvero la porta che si apre verso la seconda metà dell’anno, i sei mesi tra il Solstizio d’estate e l’Equinozio d’Inverno.
Un momento cruciale per posare le proprie intenzioni e piantare i semi del cambiamento da attuare nei mesi a venire, si pensa che durante questa giornata le energie positive possano indirizzarsi nella giusta direzione e quindi è consigliato praticare, meditare o semplicemente prendersi un momento di raccoglimento per formulare il nostro Sankalpa.
Come e dove festeggiare la Giornata internazionale dello Yoga
Da quasi dieci anni è possibile festeggiare questa ricorrenza grazie alle numerosissime iniziative in giro per il mondo: scuole di Yoga, piazze, parchi si affollano di praticanti per rendere omaggio a questa disciplina. Grazie anche alla fama che lo Yoga ha acquisito negli ultimi anni, le iniziative e i praticanti aumentano esponenzialmente, portando questa pratica sempre di più alla portata di tutti. Negli ultimi anni si sono diffusi sempre più stili di questa disciplina, tra i più tradizionali troviamo ad esempio l’Hatha Yoga, l’Ashtanga Vinyasa Yoga e lo Yin Yoga.
Questa fama che lo Yoga sta guadagnando potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio: c’è sempre più il rischio che la pratica, nella quale risiedono insegnamenti legati a una tradizione millenaria venga snaturata e allontanata dal suo primario significato. Per questo è importante continuare a celebrare questo giorno mantenendo la consapevolezza e l’attenzione sul suo profondo significato: l’unione (dalla radice Sanscrita “yuj” che indica l’unione fisica e spirituale di entità opposte).
Unione di mente, corpo e anima, unione con tutto ciò che ci circonda, in armonia con la natura.
Praticare Yoga porta a un maggior controllo del corpo, calma il respiro e controlla la mente, mantenendola centrata e leggera.
Buon International yoga Day!
Chiunque può respirare. Dunque chiunque può praticare yoga. -T.K.V. Desikachar-




