Uno dei luoghi più famosi al mondo, Santorini con i suoi tramonti, le case bianche e blu e le spiagge vulcaniche è un’isola che rimane nel cuore. Nel XVI secolo a.C. fu distrutta da un’eruzione vulcanica che modellò il suo paesaggio donandogli la forma a mezzaluna che conosciamo oggi.


Come arrivare a Santorini
Santorini si trova nel cuore del mar Egeo nell’arcipelago delle Cicladi ed è l’isola più lontana da Atene.
Ha un suo aeroporto ed è ben collegata con l’Italia attraverso diversi voli diretti gestiti da alcune compagnie low cost che durante il periodo estivo aumentano il numero dei voli.
Ma se al tuo soggiorno a Santorini fa parte di un itinerario più ampio, l’isola è collegata con Atene attraverso diversi voli giornalieri e anche con le altri Cicladi maggiori come Paros e Mykonos.
Inoltre Santorini è collegata anche via mare con Atene e con altre isole dell’Arcipelago ma nonostante abbia due porti, solo quello di Athinios offre il servizio traghetti dalle altre isole.
Come muoversi a Santorini
Santorini è un’isola piccola a forma di mezza luna che si visita in pochi giorni ma è necessario affittare una macchina o affidarsi al trasporto pubblico.
La linea dei bus collega quasi tutti i punti di interesse maggiore dell’isola ed è un mezzo comodo ed economico per spostarsi, calcolando che in alta stagione trovare parcheggio potrebbe risultare davvero difficile facendo perdere molto tempo prezioso. Partono diversi bus all’ora dell’aeroporto per Thira, Perissa, Oia e Kamari e il biglietto viene fatto una volta che si è saliti a bordo.
Per chi vuole muoversi in autonomia ma senza affittare una macchina, è possibile noleggiare un motorino o un quod e muoversi attraverso l’isola in maniera più snella, nei paesi principali non è difficile trovare agenzie che offrono questo tipo di servizi.
Cosa visitare a Santorini
Come dicevo Santorini si visita in pochi giorni, l’isola è piccola ma in base al tipo di esperienza che si desidera fare è necessario pianificare gli spostamenti e i tempi.

Thira
Thira è la capitale di Santorini, centro nevralgico dell’isola, arroccata in cima alla scogliera che si affaccia sulla Caldera (il cratere del vulcano sottomarino). Semplice da raggiungere in quanto si trova nella parte centrale dell’Isola e vanta di una delle viste più spettacolari: affacciarsi da una delle tante terrazze sulla Caldera al tramonto è una delle esperienze imperdibili a Santorini.
Per chi vuole vivere questa esperienza a trecentosessanta gradi consiglio di soggiornare in uno dei tanti alberghi affacciati da questo lato del mare, una scelta poco economica ma che non deluderà le aspettative.
Thira è da esplorare liberamente, perdendosi nei suoi tortuosi vicoli e cercando ogni volta un affaccio sul Vulcano. E’ ricca di botteghe di artigiani, ristoranti e negozi di souvenir, in alcune zone quest’ultimi sono preponderanti, facendo perdere l’autenticità del paese.
Per gli amanti delle camminate è possibile intraprendere un bellissimo trekking che parte proprio dal centro di Thira, imboccando il vicolo che costeggia l’hotel Atlantis e arrivare fino a Oia, la seconda città dell’isola. Lungo il percorso si incontrano altri villaggi come Thirostefani e Imerovigli, incantevoli e piacevolmente meno battuti dal turismo. Questa escursione è consigliabile la mattina o al tramonto specialmente durante i mesi estivi, in quanto è totalmente esposta sul mare e senza zone ombreggiate.


Oia
Famosa per le sue tante terrazze dalle quali ammirare il tramonto, Oia è forse la località più fotografata di tutta Santorini. Si trova all’estremità settentrionale dell’isola, anche lei arroccata sulla scogliera vanta vicoli e scorci pittoreschi, tra le case imbiancate a calce e le sue cupole blu. Oia si può ammirare ad ogni ora del giorno e della sera, è diventata l’immagine iconica di Santorini in quanto estremamente fotogenica.
Ogni giorno dell’anno all’ora del tramonto i turisti si riversano sulle tante terrazze a guardare il sole che si tuffa nel mare e nei periodi di alta stagione può diventare una vera e propria impresa trovare un piccolo angolo dove fermarsi. Per chi ha voglia di spingersi un pò oltre il centro del paese, è possibile arrivare alle rovine del castello Agios Mykolos e ammirare il tramonto da lì.
Oia vanta un porticciolo pittoresco e ricco di taverne dove mangiare ma ovviamente è necessario discendere la scogliera attraverso la strada che porta al porto di Ammoundi. Per salire e tornare a Oia sarebbe opportuno evitare di utilizzare uno dei tanti asini che purtroppo ancora vengono proposti ai turisti come mezzo di locomozione per dilettarsi durante la salita.
Oia si raggiunge comodamente con un bus che parte da Thira o con la macchina parcheggiando fuori dal paese.


Le Rovine di Akrotiri
Vicino al villaggio di Akrotiri si trova il più grande sito archeologico di Santorini, nonchè il più importante insediamento archeologico del Mar Egeo. Venuto alla luce negli anni sessanta del novecento per mano di Spyridon Marinatos, professore di archeologia che dopo aver partecipato a diverse compagnie di scavi in giro per la Grecia, arrivò a Santorini nel 1962.
Durante la sua permanenza sull’isola portò alla luce circa quaranta palazzi, probabilmente una piccola percentuale di quello che la zona ancora offre. Molti oggetti rinvenuti sono conservati al Museo Preistorico di Thira, tra cui l’affresco più famoso rappresentante il pescatore, immagine utilizzata su tantissime bottiglie di vino e oggetti di artigianato venduti sull’isola.
Il sito di Akrotiri è aperto tutto l’anno tranne il lunedì ma è consigliabile informarsi prima sugli orari tramite il sito di riferimento.
Una volta in zona consiglio una passeggiata nel paese, che vanta vicoli caratteristici, un’incantevole chiesa a cupola e meno turismo di massa rispetto a Thira e Oia. Inoltre ha una zona panoramica dove ammirare la Caldera e il paesaggio circostante ricco di vigneti.
Non lontano si trova il famoso faro, luogo iconico dove ammirare il tramonto e per godere della visuale d’insieme dell’isola.

La Caldera
Santorini offre molte escursioni in barca di diversa durata in base al tipo di esperienza che si vuole vivere.
Molte di queste offrono la visita al Vulcano e permettono di ammirare l’isola dal mare, altre salpano poco prima del tramonto da Thira e raggiungono la costa di Oia per poterlo vedere direttamente dalla barca, magari bevendo un bicchiere di vino del luogo.

Se si ha tempo l’escursione giornaliera permette di godersi a pieno le varie tappe, ci sono tantissime agenzie sull’isola dove poterla acquistare e i prezzi possono variare in base al tipo di barca scelta e ai diversi servizi offerti. Conviene fare una piccola ricerca prima e scegliere l’agenzia che soddisfa maggiormente le nostre esigenze sia di viaggio che economiche.
La gita classica parte la mattina dal porto di Thira (spesso è compreso anche il servizio navetta dall’hotel/appartamento al porto) dal quale si salpa alla volta del Vulcano, l’isola di Nea Kameni. Una volta scesi e aver pagato la tassa di ingresso al sito, si inizia a camminare lungo un sentiero circondati dal tipico paesaggio vulcanico, solitamente una guida accompagna e racconta l’affascinante storia di una delle più potenti eruzioni vulcaniche della storia.
Dopo circa un’ora e mezza si risale a bordo alla volta delle Hot Springs, sorgenti di acqua calda sulfurea vicino all’isola minore detta Palea Kameni, dove tuffandosi dalla barca sarà possibile fare una nuotata al profumo di zolfo.



Quasi tutte le escursioni giornaliere prevedono la tappa pranzo a Thirasia, una piccola isola appendice di Santorini, che vive principalmente grazie ai turisti che ogni giorno grazie alle escursioni vengono a mangiare in uno dei tanti ristoranti affacciati sul mare. Qui è possibile fare un bagno nelle acque limpide o, per i meno pigri, salire a piedi lungo la scalinata che risale la scogliera per visitare il villaggio abbandonato di Kera.
Si costeggia poi l’isola da Oia e Thira ammirando l’isola dal basso e rientrando al porto di Athinios prima del tramonto.




