Qualsiasi cosa sembri vincolavi o limitarvi dichiaratevene liberi da adesso stesso.
Non c’è niente nel mondo esterno, nessuna persona, condizione o circostanza che vi possa portar via la libertà che è vostra nello spirito.
Swami Satyananda Saraswati
Cos’è il Sankalpa?
Immaginiamo di piantare un seme nella terra che abbiamo precedentemente preparato, il seme comincerà a crescere da subito nel profondo per poi uscire al momento giusto e diventare ciò che doveva essere.
Il Sankalpa è un proposito, un desiderio, uno scopo che come quel seme viene piantato nella nostra mente a livello profondo e inizia a lavorare alla trasformazione secondo l’idea che gli abbiamo dato.
Sankalpa è una parola di origini Sanscrite formata da San che significa verità più alta e Kalpa che significa voto, promessa.
Ritroviamo spesso la parola Sankalpa nei testi di Yoga, utilizzata come risoluzione che nasce da una connessione profonda con la nostra verità più interiore.
Come formulare un Sankalpa e quando?
Il Sankalpa parte dal nostro animo, è un desiderio profondo di realizzazione e di risoluzione, è lo scopo per il quale ci sentiamo chiamati in questo momento.
Per formulare un Sankalpa dobbiamo cercare di farlo scivolare nella profondità della nostra mente e del nostro animo, come il seme piantato nella terra, al sicuro dagli agenti esterni e in attesa del momento giusto per germogliare.
Possiamo formulare un Sankalpa anche prima di una qualsiasi pratica Yoga o all’inizio di un nuovo giorno, come piccolo rito per focalizzarci sui nostri scopi in un momento dedicato nel quale la mente è tranquilla e in grado di assorbirlo e nutrirlo in profondità.
Il Sankalpa può essere formulato come una breve frase, con affermazioni chiare, al tempo presente e in positivo. Un proposito con parole semplici sarà più facile da ricordare, da ripetere e da integrare nel profondo.

Perché formulare un Sankalpa?
Mettere l’intenzione in un pensiero per perseguire uno scopo può aiutarci a focalizzare la nostra mente sui nostri propositi in maniera più centrata, rimodellando la struttura dei nostri pensieri, rimuoveremo così più facilmente blocchi mentali e abitudini sabotanti.
Le conseguenze saranno una maggiore consapevolezza del potere che abbiamo sulla nostra vita, i nostri pensieri ci spingeranno ad agire nella direzione più consona per perseguire il nostro scopo
Yoga e Sankalpa, una connessione profonda
Come abbiamo visto il Sankalpa può essere inserito all’interno della pratica di Yoga:
il corpo si muove tra un.asana e l’altra al ritmo del respiro e la mente raggiunge uno stato meditativo profondo nel quale corpo e psiche sono connessi.
Questo è il momento per concentrarsi sulla propria determinazione per formulare il nostro Sankalpa e raggiungere il nostro intento.
La nostra mente deve essere tranquilla, libera da distrazioni esterne e da sovraccaricamenti di pensieri, per questo spesso il Sanklapa è associato alla pratica di Yoga Nidra, detta anche Yoga del sonno, una pratica attraverso la quale si conducono il corpo e la mente a un rilassamento profondo dove la capacità di cognizione risulta più sensibile e pronta ad accogliere.
Le tensioni accumulate si sciolgono e si crea spazio per formulare il nostro intento di risoluzione, per piantare il nostro seme del cambiamento, il nostro Sankalpa.
Lo Yoga Nidra è stato studiato e diffuso in tutto il mondo da Swami Satyananda Saraswati, il quale nel suo libro Yoga Nidra parla della forza Sankalpa come un’energia mentale più forte della materia, attraverso la quale l’individuo è motivato nella sua realizzazione e crescita spirituale.
Ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai è ciò che diventi.
Eraclito




Una risposta-
Grazie, Naly, per questo interessante e utile articolo, che leggo proprio nell’anniversario della nascita di uno dei più grandi paladini della libertà, Martin Luther King. Un bellissimo segno di unione con Swami Satyananda Saraswati e con tutte le altre grandi anime che coltivano il preziosissimo seme della libertà dello spirito!