Hội An, la città delle lanterne: cosa fare e cosa vedere nei dintorni

Sommario

Se esiste un luogo in Vietnam capace di fermare il tempo, quel luogo è Hội An. Situata lungo la costa centrale, questa antica città portuale è un mosaico di influenze cinesi, giapponesi e francesi, miracolosamente scampata ai conflitti del secolo scorso.

Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, Hội An è celebre per le sue facciate color ocra e, soprattutto, per le migliaia di lanterne che, al calar del sole, trasformano le strade in un palcoscenico fiabesco.

Ma Hội An non è solo un museo a cielo aperto; è la base perfetta per esplorare questa zona del Vietnam dove montagne sacre, spiagge e parchi a tema si incontrano in pochi chilometri.

Hội An: il cuore pulsante e le lanterne

Hội An si può visitare in uno o due giorni, il cuore della città è la parte vecchia, percorribile comodamente a piedi o in bicicletta. Partendo dal Ponte Coperto Giapponese, costruito nel XVI secolo per unire la comunità giapponese a quella cinese ci si può perdere nei vicoli pedonali del centro, tra negozi, ristoranti e bancarelle. Ogni angolo sembra uscito da un set cinematografico: pareti colorate, lanterne di ogni forma e locali con terrazze o dehors affacciati sul fiume.

Hội An è molto turistica e nei periodi di maggiore affluenza può risultare molto affollata e a tratti poco autentica.

Per trovare un angolo di pace lontano dal trambusto del centro ci si può dirigere alla Pagoda Chuc Thanh, situata a breve distanza in bicicletta dalla Città Vecchia, questa luogo spirituale fonde lo stile architettonico vietnamita con influenze cinesi. È il luogo perfetto per ammirare antichi oggetti rituali in bronzo, giardini curatissimi e respirare l’autentico silenzio monastico che avvolge i templi secolari.

Però la vera magia di questa città inizia al tramonto: il fiume Thu Bon si riempie di piccole candele galleggianti e barche illuminate da lanterne di ogni colore e ci si sente letteralmente catapultati in una cartolina.

Ogni sera dalle 17:00 circa il mercato notturno si anima di colori e profumi offrendo artigianato locale, souvenir a basso costo, street food e ovviamente…lanterne!

An Bang Beach

A soli 4 chilometri dal cuore di Hội An, raggiungibile con una piacevole pedalata tra le risaie, si trova la spiaggia di An Bang. A differenza delle grandi distese in stile californiano della vicina Da Nang, An Bang ha conservato un fascino più autentico. È uno dei luoghi preferiti dai viaggiatori che percorrono il paese da nord a sud o viceversa, qui tra una surfata e un coctktail si può ammirare il tramonto e fermarsi direttamente sulla spiaggia per cenare sotto le stelle.

Le strutture dove soggiornare sono per lo più bungalow o piccoli alberghi con poche stanze e nella via centrale si alternano una miriade di ristoranti e Spa. An Bang è il posto ideale per chi vuole alternare le escursioni che il luogo offre lontano dai grandi flussi turistici della zona.


Da Nang: ponti, statue sul mare e lunghe spiagge

A soli 30 chilometri da Hội An sorge Da Nang, una metropoli dinamica che incarna perfettamente il volto moderno del Vietnam.

Da Nang, conosciuta come la “Città dei Ponti” del Vietnam, ospita alcune delle strutture architettoniche più iconiche del paese.

Il simbolo indiscusso della città è il Dragon Bridge (Ponte del Dragone), una maestosa struttura dorata che attraversa il fiume Han. Il consiglio è di visitarlo durante il fine settimana: ogni sabato e domenica sera, il dragone si illumina e mette in scena uno spettacolo sputando fuoco e acqua nel cielo.

Ma Da Nang è anche natura e spiritualità. Sulla penisola di Son Tra domina Lady Buddha, una statua bianca alta ben 67 metri (la più alta del Vietnam) che svetta presso la Pagoda di Linh Ung…da qui la vista sulla baia è mozzafiato.

Poco distante si trova Khe Beach, una delle spiagge più belle del Vietnam, famosa per la sua sabbia finissima e le acque cristalline, ideali per una passeggiata al tramonto o una pratica mattutina di Yoga insieme ai locali. 


Le Marble Mountains: spiritualità e grotte

A metà strada tra Hội An e Da Nang si ergono le Marble Mountains (Ngu Hanh Son), cinque picchi di calcare e marmo che rappresentano i cinque elementi naturali. È un luogo di profonda spiritualità, dove sentieri ripidi e percorsi panoramici tra la roccia conducono a pagode immerse nel verde e grotte spettacolari.

La grotta di Huyen Khong è la più suggestiva: enormi caverne illuminate da fasci di luce naturale che filtrano dal soffitto, con altari buddisti avvolti dall’incenso. Dall’alto della “Montagna dell’Acqua” (Thuy Son), si può godere della bellissima vista che spazia dalla costa alle campagne circostanti.

Ba Na Hills: il Ponte d’oro tra le nuvole

Per una giornata diversa dal solito, a circa un’ora di macchina da Hội An, si trova  Ba Na Hills, una ex stazione climatica francese trasformata in un parco a tema d’alta quota.

Il parco è, a mio parere, una trappola per turisti: costoso e pacchiano.

Nota positiva: per arrivarci è necessario salire su una delle funivie più lunghe e spettacolari al mondo, sorvolando foreste e cascate.

L’attrazione principale è il Golden Bridge (Cau Vang): due enormi mani di pietra che sembrano sorreggere un nastro dorato sospeso tra le nuvole. Tappa fotogenica che può risultare suggestiva se, con un pò di fortuna, la si riesce ad ammirare con pochi turisti (alba e tramonto o bassa stagione)

Oltre al ponte, nel parco si trova il “Villaggio Francese”, con riproduzioni di cattedrali e castelli, e i rigogliosi Jardin D’Amour, giardini fioriti situati su più terrazze.

È una zona quasi surreale spesso avvolta dalla nebbia che, nei mesi estivi, offre un fresco sollievo dal caldo tropicale della costa.

Consigli pratici: quando andare e come spostarsi

Scegliere la giusta stagione è fondamentale. Il periodo migliore per visitarla è tra Febbraio e Aprile, quando le giornate sono calde ma non afose e le piogge sono rare. Da Maggio ad Agosto le temperature salgono notevolmente, mentre da Settembre a Gennaio la regione è soggetta ai monsoni.

Come muoversi

Il mezzo più comodo per spostarsi nella zona di Hội An è la macchina, facilmente prenotabile con l’app Grab, che offre flessibilità e prezzi fissi contenuti.

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Annalisa Muzio

Fotografa in passato ora insegnante di Yoga e Pilates e accompagnatrice turistica.

Viaggio appena posso e sono convinta che cambiare spesso orizzonti faccia bene al cuore e all’anima.

In questo blog non troverai solo consigli di viaggio, ma anche racconti di crescita personale,  stile di vita sostenibile e benessere pisco-fisico.

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